Il Chiodino O Armillaria Mellea

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Il Chiodino O Armillaria Mellea è un fungo particolarmente noto in Italia in quanto presente in tutto il paese e per questo protagonista di molti piatti tradizionali. Tuttavia proprio perché così popolare, sono molte anche le intossicazioni a lui attribuite e dovute per lo più alla raccolta irresponsabile di chi si improvvisa esperto fungaiolo.

Il Chiodino O Armillaria Mellea damgasConosciamo dunque Il Chiodino O Armillaria Mellea più da vicino …

Il Chiodino :

Prima caratteristica di questo fungo è quella di crescere raggruppato in gruppi di più individui, solitamente in gruppi che variano dai 10 ai 30 individui.

Il chiodino fa la sua comparsa in autunno inoltrato e resiste fino alle prime gelate, prediligendo gli ambienti più umidi.

Lo si trova molto facilmente oltre che negli ambienti boschivi o incolti, sulle rive dei fossi e sulle sponde dei fiumi, ove cresce parassita su alberi morti (ma tal volta anche su quelli vivi).

Predilige salici, gelsi, querce, abeti e larici, anche se da il meglio delle sue qualità organolettiche quando cresce su salici, pioppo e e querce.

Come si presenta …

Partendo dalla base, i chiodini hanno gambo di colore giallastro, slanciato e di forma cilindrica. L’ armillaria mellea presenta un anello circolare nella parte superiore ed è leggermente ingrossato alla base; può ergersi per un altezza che va dai 5 ai 20 cm.

Il cappello, che è invece molto carnoso, è costituito da numerose membrane sovrapposte ed ha un diametro che va dai 4 ai 7 cm.

Alla vista il chiodino si presenta con una colorazione che varia a seconda dell’albero che li ospita e va dal giallo miele al rosso scuro. Ha un profumo, tipicamente fungino, è più delicato negli esemplari giovani, mentre è più pungente, quasi con una nota agliacea in quelli più vecchi.

Etimologia Del Chiodino O Armillaria Mellea :

Il nome scientifico del chiodino armilla deriva dalla parola latina armilla che significa braccialetto. Chiaro riferimento all’anello che abbraccia il gambo nella parte superiore, mentre la parola mellea (dal latino melleus, che significa miele), è un chiaro riferimento al colore giallo miele dei chiodini.

il nome chiodino invece non è che il più comune tra i nomi popolari attribuiti a questo Il Chiodino O Armillaria Mellea damgas1fungo;

A seconda delle zone d’Italia il chiodino viene anche chiamato …

 

  • Chiodino del miele
  • Famigliola buona
  • Pioppino
  • Agarico del miele
  • Fungo della zocca
  • Sementino
  • Gabareo o Gabarò

Il Chiodino O Armillaria Mellea In Cucina :

Riguarda all’uso dei funghi chiodini in cucina è bene dire che è preferibile selezionare per il consumo solo gli esemplari più giovani, che risultano meno fibrosi e di conseguenza più digeribili.

preparazione …

I chiodini non vanno assolutamente consumati crudi in quanto contengono una tossina (termolabile a 70°c); pertanto necessitano di una preparazione preventiva.

Una volta colti o acquistati i chiodini vanno puliti eliminandone la base terrosa e tutte le parti fibrose o legnose (negli esemplari più anziani l’intero gambo). Spazzolate quindi con delicatezza i chiodini per eliminare le varie impurità e quindi immergeteli in una ciotola con acqua e bicarbonato per disinfettarli.

Sciacquate il chiodino o armillaria mellea e lessatelo in abbondante acqua addizionata con qualche spicchio d’aglio ed un pizzico di sale per 10 – 15 minuti. Una volta cotti scolateli, gettando via l’acqua di cottura.

I chiodini così trattati sono ottimi e pronti per esser utilizzati in vario modo; solitamente vengono trifolati o cotti in umido per accompagnare i secondi piatti. Ma possono anche esser usati per preparare antipasti quali ad esempio vol au vent  o ripieni ad esempio per ravioli o simili.

ecco qualche idea ..

Il Chiodino O Armillaria Mellea damgas2Le Proprietà Del Chiodino O Armillaria Mellea :

Il chiodino o armillaria mellea è, come del resto tutti i funghi, privo di grassi, poco calorico ed ottima fonte di sali minerali quali fosforo, potassio, selenio e magnesio.

Per quanto riguarda le proteine, va detto che essendo vegetali quelle del chiodino, sono di ottima qualità in quanto hanno un elevato valore biologico dovuto alla forte presenza di azoto.

I funghi in generale sono un alimento poco calorico, nel caso specifico del chiodino 100g di fungo costituiscono appena 15 kcal, a fronte delle 25 calorie mediamente contenute nelle altre specie.

In oltre troviamo nel chiodino (come anche in altri funghi) vitamine del gruppo B , alcuni antiossidanti ed anche lisina e triptofano.

Grazie a questa composizioni i funghi (e quindi anche il chiodino o armillaria mellea) sono utili per favorire una buona salute del sistema cardiovascolare e per favorire il rafforzamento del sistema immunitario. In oltre grazie al contenuto in fibre favoriscono il transito intestinale

Curiosità Sul Chiodino O Armillaria Mellea :

 

  • Il chiodino non va assolutamente congelato crudo in quanto le tossine vengono fissate alla struttura fungina e per tanto anche una volta cotto risulterebbe comunque tossico. Allo stesso modo gli esemplari che hanno subito gelate ( o sono comunque stati esposti a temperature inferiori agli 0°c risultano tossici
  • Durante la cottura la carne del chiodino diventa scura, quasi nera
  • Gli esemplari piccoli e sodi si prestano egregiamente alla conservazione sott’olio o sott’aceto
  • Ogni anno nella seconda metà di ottobre viene celebrata a Dello la sagra del fungo chiodino
  • Un tempo il chiodino era anche conosciuto come  “l’asparago dei funghi” poiché negli esemplari non più giovani si può mangiare solo il cappello, analogamente a quanto accade con l’asparago, in cui la base non viene consumata.
  • Essendo un fungo molto comune il chiodino è anche la maggior causa di intossicazione, è importante dunque qual ora non si fosse in grado di riconoscere il chiodino con certezza desistere dalla sua raccolta. In alternativa una volta colto è fortemente consigliato recarsi all’ufficio preposto della propria A.S.L. per il riconoscimento.

Controindicazioni Del Chiodino O Armillaria Mellea :

Come detto è bene prestare attenzione alla raccolta ” fai da te “ in quanto molte volte è causa di intossicazioni e disturbi di vario genere e recarsi all’ A.S.l. di appartenenza per il riconoscimento qual ora decideste di coglierli.

In oltre il chiodino va comunque sempre consumato cotto seguendo le indicazioni su riportate e comunque con moderazione in quanto non particolarmente digeribili. Per questo motivo vanno evitati da chi ha problemi di digestione.

A parte ciò e fatta eccezione per i casi di intolleranze e allergie il chiodino o armillaria mellea non presenta particolari controindicazioni.

Tuttavia in caso di dubbi legati al consumo, di disturbi in qualche modo ad esso riconducibili o nel caso si voglia fare del chiodino un uso che vada al di la di quello che normalmente se ne fa in ambito culinario è d’obbligo consultare il medico. Quanto qui riportato riguardo alle proprietà, ed al riconoscimento del chiodino è da intendersi solo a scopo informativo e non va assolutamente inteso come parere o prescrizione medica. Ne tanto meno come indicazione per la raccolta.

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